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Dall'Italia


Tessera de Reddito di cittadinanza ITALIA

Il reddito di cittadinanza finora ha raggiunto solo un terzo delle famiglie povere

Autore: Marzio Bartoloni 

Data: 19 giugno 2019 

Editore: Il Sole 24ore 


Il reddito di cittadinanza è arrivato finora a 674mila nuclei familiari. Ma secondo i numeri appena aggiornati dall’Istat sono 1,8 milioni le famiglie che vivono in povertà assoluta, per un numero complessivo di 5 milioni di persone. In pratica lo strumento bandiera dei Cinque Stelle ha raggiunto in questi primi mesi solo un terzo della platea potenzialmente bisognosa. I numeri dei beneficiari dell’assegno sono sicuramente destinati a salire, ma il rallentamento delle domande è evidente tanto che lo stesso presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha ribadito che già da quest’anno ci sarà un risparmio di 1 miliardo di euro.

Un esercito di un milione e 800mila famiglie vive in povertà assoluta, per un numero complessivo di 5 milioni di persone. Con un’incidenza che tra i cittadini stranieri balza al 30,3% - oltre un milione e mezzo di persone - mentre tra gli italiani si attesta a una media del 6,4%. Questa la fotografia appena scattata dall'Istat nelle statistiche 2018 sulla povertà. Numeri...


Braccia robotiche in azione in una fabbrica ITALIA

Ocse. In Italia a rischio automazione il 15,2% dei posti

Mentre il 35,5%, potrebbe subire sostanziali cambiamenti nel modo in cui vengono svolti o comunque verrà eseguito con mansioni molto diverse da quelle attuali

Autore: Redazione Romana di Avvenire 

Data: 25 aprile 2019 

Editore: Avvenire.it 


In Italia il 15,2% dei posti di lavoro potrebbe scomparire, perché è a rischio automazione e un posto di lavoro su tre, il 35,5%, potrebbe subire sostanziali cambiamenti nel modo in cui vengono svolti o comunque verrà eseguito con mansioni molto diverse da quelle attuali. Lo rivela l'Employment Outlook 2019 dell'Ocse, secondo il quale alcuni posti di lavoro potrebbero scomparire.

Più nel dettaglio il 14% è ad alto rischio di automazione in media tra i Paesi Ocse, contro il 15,2% dell'Italia, il 21,7% della Spagna, il 18,4% della Germania, il 16,4% della Francia e il 10,2% degli Stati Uniti. Il Paese a minor rischio, da questo punto di vista è la Norvegia (5,7%) e quello a maggio rischio la Slovacchia con il 33,6%. Inoltre in Italia il 35,5% dei posti di lavoro «potrebbe subire sostanziali cambiamenti nel modo in cui vengono svolti»


Dall'Europa


L’aumento graduale e costante dei prezzi dei combustibili fossili ridurrà l’inquinamento. Spingerà le imprese e i consumatori a optare per alternative meno inquinanti e più economiche. EUROPA

Iniziativa dei cittadini europei: una Carbon tax per un reddito di base ed i cambiamenti climatici

Autore: 'Sandro' 

Data: 8 Giugno 2019 

Editore: Philippe Van Parijs 


Dalla metà di maggio del 2019 al 6 maggio 2020, sarà possibile firmare per l’Iniziativa dei Cittadini Europei che propone una Carbon Tax per contrastare i cambiamenti climatici ed introdurre nel continente un Carbon Dividend, una sorta di reddito di base da redistribuire tra i cittadini europei.

L’iniziativa è stata promossa da cittadini europei di diversi paesi membri e si propone di raccogliere 1 milione di firme. Questa infatti la cifra che permetterebbe alla proposta di essere discussa dal Parlamento Europeo. L’ICE (o ECI), cioè l’Iniziativa dei Cittadini Europei, infatti è una formula individuata dalle istituzioni sovranazionali per ampliare la partecipazione decisionale a tutti i cittadini del continente. Chiunque può proporre un tema e con la raccolta di almeno 1 milione di firme, la proposta verrà messa nell’agenda del dibattito e delle decisioni da prendere da parte delle istituzioni europee.

Già nel 2013 fa vi era stata una forte mobilitazione per una ICE che proponeva lo studio...


Presentato a Bruxelles, il codice etico dell’Ue ha raccolto oltre 500 contribuiti inviati dagli attori dei diversi settori coinvolti EUROPA

Intelligenza artificiale, ecco le nuove linee guida dell’Europa

Autore: L.Tre 

Data: 8 Aprile 2019 

Editore: Il Sole 24ore 


«Al centro si trova l'uomo, è l'uomo che domanda, questo è l'approccio europeo», così la commissaria Ue al digitale Maryia Gabriel nel presentare i sette principi al centro delle linee guide dell’Europa sull’intelligenza artificiale. Presentato a Bruxelles, il codice etico dell’Ue ha raccolto oltre 500 contribuiti inviati dagli attori dei diversi settori coinvolti. L'obiettivo di queste «linee rosse» è infatti assicurare la “fiducia” nell'intelligenza artificiale, che è “primordiale per beneficiare” del suo utilizzo, ha avvertito Gabriel. Seguirà a fine giugno il lancio di una fase pilota e poi a inizio 2020 una valutazione con revisione dei punti chiave, se necessaria.

L’Europa quindi va avanti con l'intelligenza artificiale, mettendo al centro l'uomo e il suo controllo per poter garantire la fiducia necessaria al suo funzionamento. Quello presentato è una sintesi allargata del documento redatto alcuni mesi fa da 52 esperti selezionati dal mondo accademico, dell’industria e della società civile...


Dal Mondo


Una videocamera ogni tre persone. Riconoscimenti facciali e vocali. La Cina punta tutto sulle smart city ultra tecnologiche. MONDO

Controllo e sicurezza. Gli occhi acuti della Cina

Cina. Una videocamera ogni tre persone. Riconoscimenti facciali e vocali. La Cina punta tutto sulle smart city ultra tecnologiche. Viaggio all’interno dell’azienda che per il governo traccia i movimenti delle persone minuto per minuto, 24 ore su 24.

Autore: Simone Pieranni 

Data: 9 Aprile 2019 

Editore: Il Manifesto 


L’atrio degli uffici della Terminus, a Pechino, è completamente bianco. Il taglio a zig zag delle porte che consentono gli ingressi negli open space è quello che ricordiamo nei film di fantascienza e nella popolare serie di Guerre Stellari. L’idea da trasmettere è quella di «futuro» più o meno immaginato e conosciuto, perché Terminus – fondata nel 2015, una delle tante startup cinesi divenuta ben presto «unicorno» (valutate oltre il miliardo di dollari) – il «futuro» lo maneggia per renderlo estremamente «presente». Il suo scopo è infatti quello di provvedere per conto del governo alla gestione «intelligente» di compound e interi quartieri cittadini, mettendo insieme quanto il vistoso e attuale menu in fatto di Intelligenza artificiale...


L'introduzione di un reddito universale a tutta l’India potrebbe azzerare la quota degli indiani in condizione di povertà estrema che oggi rappresentano il 22% della popolazione. MONDO

Dall’Ontario all’India, il mondo che prova il reddito universale

Un filo comune lega le esperienze di basic income: più i sistemi di welfare sono carenti, più sono positivi gli effetti nella riduzione della povertà

Autore: Emanuele Isonio 

Data: 28 Agosto 2018 

Editore: Valori.it 


La crisi scatenata nel 2007 dalla finanza speculativa legata ai mutui subprime ha aggravato le condizioni di povertà e spinto milioni di persone in tutto il mondo verso livelli al di sotto della sussistenza. Una situazione che ha convinto moltissime comunità ad avviare sperimentazioni e progetti di reddito di cittadinanza in ogni parte del mondo.

Le caratteristiche principali sono il forte radicamento territoriale, l’obiettivo di ridurre la fascia di cittadini (e minori) in povertà estrema ma, anche, in alcuni casi offrire un reddito di emergenza per chi era stato aveva perso lavoro e\o la casa.

Gli effetti sono ancora tutti da misurare anche perché conta moltissimo il contesto base. Laddove il sistema di welfare è inesistente o minimo (come in India e Namibia) l’introduzione di una forma di reddito di cittadinanza ha avuto effetti...


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